Documentazione utente
Riferimento per interfaccia, configurazione e procedure d'uso
| Documento | plugin-labels |
|---|---|
| Revisione | 0.4 |
| Lingua | Italiano |
| Aggiornamento | 20 luglio 2026 |
| Stato | Edizione aggiornata |
Il plugin Labels, Barcodes and QR 1.0.0 richiede FemtoBench 0.1.16 o successivo.
Il plugin genera etichette collegate alle sessioni di collaudo. Supporta PDF e SVG, testo, immagini statiche, Code 128, Code 39, EAN-13 e QR.
Accedere come Administrator e scegliere Plugin > Labels, Barcodes and QR > Configura Labels, Barcodes and QR.
Ogni output appartiene a un prodotto e a una sequenza e dispone di:
pdf o
svg;Selezionare Prodotto e quindi Sequenza nelle rispettive liste: gli identificativi interni non devono essere inseriti manualmente. Con Nuovo si crea un output per la sequenza selezionata. Selezionando una riga, la relativa configurazione viene mostrata nella stessa pagina insieme all’anteprima completa. Salva conferma le modifiche e Scarta ripristina l’ultimo stato salvato.
La sezione Composizione elenca gli elementi nell’ordine di disegno. Aggiungi… crea un elemento; il pulsante … nella sua riga apre i controlli per scegliere tipo, contenuto, campo dinamico, dimensionamento, stile e gestione dei dati mancanti. Posizione e offset X/Y si modificano direttamente nella tabella, così la rifinitura del layout resta visibile insieme all’anteprima completa. Valori X positivi spostano a destra, valori Y positivi verso il basso. Larghezza e altezza possono essere automatiche o fisse in millimetri; la larghezza può anche occupare tutto lo spazio disponibile. Sposta su e Sposta giù cambiano l’ordine.
L’anteprima usa il contenuto statico effettivo e conserva, quando la
codifica lo consente, il nome dei campi dinamici come segnaposto
${...}. In questo modo è immediato riconoscere a quale dato
corrisponde ogni elemento. La configurazione JSON è un dettaglio interno
e non viene mostrata all’utente.
Nei testi si possono usare token ${...}, per esempio
${test.serial}, ${product.name},
${date} e ${test.notes}. Se Production Data è
installato sono disponibili anche ${production.serial} e
${production.custom.<chiave>}. Il campo note resta un
unico testo libero e non viene interpretato.
Per ogni elemento si può scegliere il comportamento di un dato mancante: ometterlo, interrompere la generazione oppure usare un testo di fallback. Le immagini SVG, PNG e JPEG vengono incorporate nella configurazione; non sono collegamenti a file esterni. L’immagine conserva il proprio rapporto originale quando entrambe le dimensioni sono Automatico e anche quando una sola è automatica: in quest’ultimo caso viene calcolata dalla dimensione fissa.
Per i barcode e i QR si può mostrare una didascalia fissa oppure il valore codificato. La didascalia occupa spazio sotto il codice senza ridurne il bounding box e può estendersi lateralmente: l’anteprima consente di correggere eventuali sovrapposizioni tramite posizione e offset. I QR restano sempre quadrati e offrono, oltre alla selezione automatica, livello di correzione errori L/M/Q/H, versione da 1 a 40 e maschera da 0 a 7. Impostazioni manuali incompatibili con il contenuto vengono segnalate nell’anteprima e impediscono una generazione valida finché non sono corrette.
Il lettore deve funzionare in emulazione tastiera. Posizionare il cursore nel campo desiderato e leggere il barcode o QR: FemtoBench riceve gli stessi caratteri di una digitazione. Non sono richiesti driver specifici. Le regole di validazione configurate controllano espressione regolare e lunghezza prima dell’avvio; non avviano automaticamente il test.
Gli output automatici vengono prodotti soltanto alla conclusione di una sequenza completa. Abort ed errori non generano automaticamente documenti. La voce Genera per il test corrente compare nel menu del plugin ed è abilitata quando il test completato è ancora corrente in Execution Station oppure quando è selezionata una riga in Results, purché esista almeno un output abilitato per la sequenza. Non è necessario conoscere o inserire l’ID della sessione.
La generazione manuale produce tutti gli output abilitati. La Policy di generazione stabilisce invece se ciascun output debba essere creato automaticamente dopo PASS, FAIL o entrambi. Al termine di ogni generazione viene sempre mostrato l’esito o il dettaglio degli errori.
Se Cartella di output è vuota, all’inizio della generazione viene mostrato una sola volta Seleziona cartella di output. I nomi non sono modificabili in questa fase: derivano dai modelli configurati e tutti gli output privi di una destinazione esplicita vengono salvati nella directory scelta. Questo vale anche quando la policy attiva automaticamente la generazione dopo il test: “automatica” indica il trigger, non un’esecuzione priva di interazione. Gli output con una cartella configurata vengono invece salvati direttamente. Il messaggio di conferma permette di aprire nel file manager la directory effettiva degli output; con più output il comando è disponibile quando sono stati salvati nella stessa directory.
FemtoBench non conserva una copia PDF/SVG interna. Nel database registra metadati, hash, template e snapshot congelato dei dati utilizzati, senza memorizzare la destinazione scelta, che potrebbe non essere più valida. Storico output etichette mostra output, stato e data; Apri sessione apre il risultato collegato e Rigenera… ricostruisce il documento dai relativi snapshot, chiedendo una nuova directory e mantenendo il nome configurato. Dopo aggiornamenti del renderer, delle librerie barcode o dei font il documento rigenerato mantiene dati e layout, ma non è garantita l’identità binaria con quello prodotto in precedenza. Un errore di generazione o di consegna nella cartella di output è segnalato, ma non cambia l’esito del collaudo.
Export .fblabels e Import .fblabels trasferiscono la configurazione del plugin. Prima dell’importazione viene mostrato il numero di output da creare o aggiornare. Questi file sono indipendenti dai bundle del plugin Import/Export.